Guillaume Du Fay - Missa Sancti Jacobi
Bologna, Civico Museo Bibliografico, Q 15, ff.CXXI-CXXXV
11/14 esecutori
Tra il 1426 e il 1428, durante la sua permanenza a Bologna, Du Fay scrisse questa straordinaria pagina della storia della musica e della liturgia. Si tratta del primo esempio a noi giunto di una messa plenaria polifonica, in cui accanto ai brani dell’ordinarium Du Fay compone anche quelli del proprium (Introito, Alleluja, Offertorio, Communio) previsti per la festa di San Giacomo.
Nella nostra interpretazione si fa ampio uso di strumenti, trattandosi di una messa di transizione che vede alcune sezioni concepite secondo il modello della Missa-Kantilena in cui al cantus testato fanno da contrappunto tenor e contratenor strumentali. A queste sezioni se ne alternano altre a quattro voci in cui la scrittura e la presenza integrale del testo suggeriscono una esecuzione unicamente vocale. Ne risulta una esecuzione di straordinaria ricchezza e varietà basata su uno studio attento della fonte originale che per l’occasione è stata interamente ritrascritta da Claudia Caffagni.






















