Novità

Hortus deliciarum - Florilegio musicale in Francia e Italia tra Duecento e Trecento

3 musiciste (con proiezione di immagini)

Questo programma prende il titolo dall’Hortus Deliciarum, un trattato del XII secolo, compilato da Herrad von Landsberg a scopi pedagogici per le novizie del convento alsaziano di Hohenburg di cui era badessa. È una sorta di “enciclopedia” – la prima a noi nota stilata da una donna – che rappresenta un compendio delle conoscenze dell’epoca. Accanto ad argomenti di carattere teologico e filosofico, particolare attenzione viene dedicata alla poesia e alla musica tanto da includere alcuni composizioni musicali appartenenti alla tradizione dei conductus, ricostruibili oggi attraverso fonti parallele. Ispirato a questa straordinaria opera dell’intelletto femminile, il nostro programma rappresenta un florilegio – un’“encicolpedia” – di alcuni dei generi musicali più emblematici in uso tra XIII e XIV secolo in Francia e in Italia, un’epoca particolarmente vivaci musicalmente per inventiva e originalità. Il conductus in forma di rondellus Leto leta concio, omaggio all’Hortus Deliciarum, è seguito da mottetti della tradizione francese del Duecento e Trecento, da una danza di origine italiana inclusa in una delle rare fonti di musica strumentale, da un virelai rappresentativo della grande tradizione francese dell’ars nova, e dai generi italiani esplosi nell’arco del XIV secolo e di cui è ricchissima la tradizione manoscritta: la ballata, il madrigale la caccia e il mottetto, degni esempi della fioritura dell’ars nova all’italiana.

Recensione del concerto di Estoril (P) del 21 Aprile 2013

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La caccia di Diana - un poemetto di Giovanni Boccaccio alla corte di Robert d’Anjou

4 musiciste + 1 voce recitante

anniversario 700 anni

La frizzante lettura di alcune parti dell’opera giovanile di Giovanni Boccaccio, che dà nome al programma, viene interpolata al repertorio italiano dell’ars nova in cui tra ballate, madrigali e danze, spicca il genere onomatopeico della caccia che fa da contraltare sonoro al testo poetico. Un gruppo nutrito di nobildonne napoletane, legate alla corte angioina, sotto la salda guida di Diana animano una caccia dai toni talvolta drammatici, talvolta di divertita freschezza; ma l’intervento di Venere che trasforma le bestie in uomini, interrompe questa ecatombe di animali fantastici e feroci, per far trionfare l’amore che pone stilnovisticamente la donna al centro. Un serrato dialogo tra poesia e musica dai tratti vivaci e decisamente divertenti.

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Padua, sidus preclarum

6/8 esecutori

In occasione del seicentenario della morte di Magister Johannes Ciconia (1370ca-1412), laReverdie dedica un programma al grande compositore di Liegi la cui attività è collegata strettamente alle città di Padova, Venezia e più in generale all’area lombardo-veneta. Partendo dalla scelta di non includere le composizioni liturgiche, la sfida è stata quella di dare un taglio originale al progetto cercando di ripercorrere le tappe della produzione musicale del compositore alla ricerca dei suoi contatti con mecenati, committenti o protettori, ma anche con musicisti coevi. L’opera di Ciconia testimonia infatti una straordinaria capacità di assorbire, per poi farli propri, stili, linguaggi e generi, anche molto diversificati tra loro con i quali il compositore venne a contatto in un’epoca così ricca di sperimentazioni: dal mottetto in stile italiano alle giustinianee, dai madrigali ancora di sapore arsonivistico ai brani in raffinatissimo stile “sottile”, o ars subtilior. Il nostro programma intende quindi mettere in luce questa particolarità dell’opera di Ciconia, accostando alle sue composizioni più significative alcuni brani di autori coevi, al fine di evidenziarne i legami con la tradizione italiana. La ricostruzione di un percorso stilistico diventa quindi occasione per ripercorrere le tappe biografiche di Ciconia, da Liegi a Roma, poi alla corte viscontea di Pavia, infine, dal 1401 alla morte, a Padova dove ricevette l’incarico di mansionario presso la Cattedrale e strinse legami con la nobiltà locale, in particolare con la famiglia dei Carrara.
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I Dodici Giardini - Laude polifoniche del Monastero di Santa Caterina da Bologna

(1413-1463)
5 esecutori

anniversario 600 anni

Santa Caterina da Bologna (1413-1463) è la prima donna nella storia europea di cui si conservano gli autografi di un gran numero di scritti, insieme a miniature, dipinti e a una piccola viella da lei suonata.
Per Caterina il canto è uno stile di vita, di preghiera, di catechesi: grazie ad un approfondito e originale studio musicologico - oltre che storico e letterario - laReverdie restituisce per la prima volta l’intonazione musicale ai testi di alcune delle laude conservate fra i manoscritti della Santa e li inserisce in un’esperienza viva d’ascolto dell’anima percorrendo I Dodici Giardini, pellegrinaggio spirituale ispirato al Cantico dei Cantici che la giovanissima clarissa descrive in un tripudio di simbolismo mistico e musicale.

Recensione del concerto di Auhausen (D) del 5 Maggio 2013

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Le Roman de Fauvel (1310/1314/1316) – un romanzo allegorico-satirico al tempo di Filippo il Bello

11 esecutori (5 laReverdie + 6 ensemble di musica medioevale FIMA) + piccolo coro maschile in loco

Risultato di un lavoro di collaborazione tra laReverdie e un gruppo di selezionati musicisti partecipanti alla Masterclass dei Corsi di Musica Antica di Urbino 2010 (docenti Claudia e Livia Caffagni), Le Foman de Fauvel - un romanzo allegorico-satirico di denuncia contro la corruzione e il malcostume nella Parigi al tempo di Filippo il Bello - riprendere forma, suono, immagine con il contributo straordinario di un testo moderno a cura di Paolo Borgonovo. Un testo che, fedele e rispettoso dell’originale, coglie i punti salienti di una storia di straordinaria attualità. Le interpolazioni musicali sono state scelte, tra le 169 composizioni inserite nel manoscritto F-BN, 146, nell’intento di restituire il loro ruolo di commento sagace alla narrazione ma anche di presentare la varietà di generi musicali voluta dal compilatore del manoscritto. L’aspetto visivo delle miniature di cui il manoscritto è riccamente corredato, è stato risolto attraverso una videoproiezione che accompagna lo spettacolo.
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last updated: 9.5.2013